Discussioni sul sistema operativo Linux
 

Mail indesiderate da MailServer verso Hotmail

writethem 26 Mag 2015 07:48
Buongiorno a tutti,
su molti mailserver postfix che inviano email su hotmail, nonostante
siano domini perfettamente puliti (tutto verde in mxtoolbox sia come
blacklist sia come diagnostica), su hotmail compaiono come indesiderate
e vengono bloccate dal filtro smartscreen.

Verso qualsiasi altro dominio è tutto perfetto.

Non ho trovato alcun modo per effettuare un remove, qualche idea?
Sandro kensan 26 Mag 2015 11:26
On 05/26/2015 07:48 AM, writethem wrote:
> ..., qualche idea?

Potrebbe essere che siano in qualche blacklist che usa solo hotmail?

--
Sandro kensan www.kensan.it & www.qiqi.it geek site
Saluto gli agenti della NSA - Hello NSA - www.nsa.gov
Simone Ciamberlini 27 Mag 2015 09:23
Il giorno martedì 26 maggio 2015 07:48:27 UTC+2, writethem writethem ha
scritto:

> Non ho trovato alcun modo per effettuare un remove, qualche idea?

Magari implementando DKIM/SPF/DMARC riesci ad aumentare la reputazione e evitare
di finire in SPAM...
writethem 27 Mag 2015 15:31
Il 26/05/2015 11.26, Sandro kensan ha scritto:
> On 05/26/2015 07:48 AM, writethem wrote:
>> ..., qualche idea?
>
> Potrebbe essere che siano in qualche blacklist che usa solo hotmail?
>

Potrebbe si, sto cercando di documentarmi
writethem 27 Mag 2015 15:32
Il 27/05/2015 09.23, Simone Ciamberlini ha scritto:
> Il giorno martedì 26 maggio 2015 07:48:27 UTC+2, writethem writethem ha
scritto:
>
>> Non ho trovato alcun modo per effettuare un remove, qualche idea?
>
> Magari implementando DKIM/SPF/DMARC riesci ad aumentare la reputazione e
evitare di finire in SPAM...
>


Infatti la strada che sto seguendo è quella di strutturare correttamente
DKIM e SPF
Skull 27 Mag 2015 21:48
On 27/05/15 09:23, Simone Ciamberlini wrote:
> Il giorno martedì 26 maggio 2015 07:48:27 UTC+2, writethem writethem ha
scritto:
>
>> Non ho trovato alcun modo per effettuare un remove, qualche idea?
>
> Magari implementando DKIM/SPF/DMARC riesci ad aumentare la reputazione e
evitare di finire in SPAM...

Nessuna delle tre tecnologie indicate ha alcun effetto sulla reputazione
(positiva o negativa che sia) del dominio o del mittente.

Il che non è un invito a non adottarle, sia chiaro...
Simone Ciamberlini 27 Mag 2015 21:58
Il giorno mercoledì 27 maggio 2015 21:48:32 UTC+2, Skull ha scritto:
> Nessuna delle tre tecnologie indicate ha alcun effetto sulla reputazione
> (positiva o negativa che sia) del dominio o del mittente.

Forse hai ragione, ma io con gmail ho risolto così anche se sinceramente è
passato molto tempo e tenendo presente che gmail ha un antispam che è molto
diverso dallo spamassassin di turno.
Il dominio microsoft.com se non ricordo male utilizza una blacklist interna e se
ci finisci devi mandare una mail adhoc per la rimozione.
Hotmail purtroppo non saprei, fortunatamente per ora non ho avuto problemi con
loro.
Anche il record SPF in Microsoft è stato reinventato e chiamato SenderID e
cambia leggermente dall'SPF.

> Il che non è un invito a non adottarle, sia chiaro...

Si in effetti andrebbero implementati sempre a prescindere
writethem 28 Mag 2015 08:16
> Forse hai ragione, ma io con gmail ho risolto così anche se sinceramente
è passato molto tempo e tenendo presente che gmail ha un antispam che è
molto diverso dallo spamassassin di turno.
> Il dominio microsoft.com se non ricordo male utilizza una blacklist
interna e se ci finisci devi mandare una mail adhoc per la rimozione.
> Hotmail purtroppo non saprei, fortunatamente per ora non ho avuto problemi
con loro.
> Anche il record SPF in Microsoft è stato reinventato e chiamato SenderID
e cambia leggermente dall'SPF.
>
>> Il che non è un invito a non adottarle, sia chiaro...
>
> Si in effetti andrebbero implementati sempre a prescindere


In effetti b*****mente mettendo un semplicissimo record TXT

v=spf1 mx -all

in gmail arriva tutto senza problemi. E anche in hotmail. Forse di
recente hanno iniziato a dare più peso all'SPF, perchè fino a qualche
settimana fa non ho mai sentito l'esigenza di implementarlo.

Da recenti statistiche pare che invece solo il 12% dei mailserver
implementi DKIM, ragione per cui tutto sommato ad oggi non sembra
penalizzare troppo il non averlo implementato.


Mi sto ponendo, invece, il problema contrario. Ovvero implementarlo lato
spamassassin in ingresso. Dovrei farlo su postfix, tuttavia non voglio
un reject secco, preferisco che abbia uno score e finisca in junk.

Sembra apparentemente semplice,
https://spamassassin.apache.org/full/3.2.x/doc/Mail_SpamAssassin *******
SPF.html

loadplugin Mail::SpamAssassin: ******* :SPF
installare perl-Mail-SPF e perl-Mail-SPF-Query ed il gioco è fatto.

Invece non c'è modo di farlo interrogare, in spam header non vedo nè
SPF_PASS nè SPF_FAIL...

Continuo a ravanare in rete, ma se avete qualche hint, che ben venga :)
Perchè l'alternativa potrebbe essere, in postfix, se c'è allora accetta
o rifiuta, ma se non è proprio presente l'SPF, allora accetta.
Skull 28 Mag 2015 09:54
On 27/05/15 21:58, Simone Ciamberlini wrote:
> Il giorno mercoledì 27 maggio 2015 21:48:32 UTC+2, Skull ha scritto:
>> Nessuna delle tre tecnologie indicate ha alcun effetto sulla
>> reputazione (positiva o negativa che sia) del dominio o del
>> mittente.
>
> Forse hai ragione, ma io con gmail ho risolto così anche se
> sinceramente è passato molto tempo e tenendo presente che gmail ha un
> antispam che è molto diverso dallo spamassassin di turno.

Molto meno diverso di quanto credi ^_^

> Il dominio microsoft.com se non ricordo male utilizza una blacklist
> interna e se ci finisci devi mandare una mail adhoc per la
> rimozione.

In realtà vale anche per Gmail, purchè tu sostituisca "blacklist" con
"motore di reputazione", che è più applicabile.

Non che gli effetti sian troppo diversi: se per qualche ragione il tuo
IP o dominio finiscono per avere una cattiva reputazione nel meccanismo
usato dal provider, l'unico che può intervenire a resettare la
reputazione è il provider in questione.

In generale, ciò vale per qualsiasi entità grande a sufficienza da avere
uno sviluppo interno dei meccanismi alla base della soluzione antispam.

> Hotmail purtroppo non saprei, fortunatamente per ora non ho avuto
> problemi con loro. Anche il record SPF in Microsoft è stato
> reinventato e chiamato SenderID e cambia leggermente dall'SPF.

Ni: parli di qualcosa che risale a parecchi anni fa.
Oggi come oggi, ha senso applicare DMARC (che ingloba DKIM e SPF) e
ignorare completamente SenderID e altre facezie.

>
>> Il che non è un invito a non adottarle, sia chiaro...
>
> Si in effetti andrebbero implementati sempre a prescindere

Purché siano implementate correttamente e purché la tipologia di
utilizzo da parte degli utenti dia un senso alla loro applicazione!

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